Introduzione alle rune: il Fuþark antico

Seconda parte

Nell’articolo Rune celtiche: cosa sono e a cosa servono abbiamo compiuto insieme un primo passo verso la conoscenza di questo particolare universo, dove chiunque di noi può entrare per intraprendere un percorso esoterico ricco di sorprese. Tra i tanti aspetti che vale la pena approfondire, vorrei concentrarmi ora sul Fuþark antico, la più antica forma di alfabeto runico giunta fino a noi. Perché proprio il Fuþark antico? Per tanti motivi, primo fra tutti la lunga e strana storia che accompagna questo alfabeto. Le prime testimonianze risalgono addirittura al II secolo d.C., al tempo delle invasioni barbariche. Troviamo i simboli runici nei gioielli, nelle armi, in attrezzi e amuleti. Il significato delle rune appartenenti al Fuþark antico è rimasto oscuro fino al 1865, anno in cui lo studioso norvegese Sophus Bugge è riuscito a decifrare l’alfabeto. Tuttavia molti punti non sono ancora chiari, e questo perché, come ho già detto, ogni runa ha mille interpretazioni, alcune delle quali riguardano la sfera spirituale dell’individuo.

Ma concentriamoci sul Fuþark antico e vediamo di approfondire i simboli che lo compongono. Il Fuþark antico, a differenza del Fuþark recente, è formato da 24 rune, ciascuna con una traslitterazione italiana (l’equivalente delle nostre lettere), un nome proto-germanico (quasi sempre incerto) e infine un significato letterale. Abbiamo ad esempio la runa Fehu che corrisponde alla “f” e ha il significato di ricchezza/bestiame. La runa gebō, la nostra “g”, equivale invece alla parola dono. È così via. Ti svelo inoltre un piccolo segreto: Fuþark è il risultato delle prime 6 rune dell’alfabeto, la f, la u, la þ, la a, la r e la k. Per darti un’idea di quanto complessità nasconda questo alfabeto considera che l’iscrizione runica più lunga conosciuta in Fuþark antico conta “ben” 200 rune (inizio VIII secolo), una sciocchezza in confronto a testi della stessa epoca scritti in altre lingue. Non c’è da stupirsi, dico io: il Fuþark antico lascia intendere molto di più di quello che sembra…

UN ALFABETO SEGRETO, RISERVATO A POCHI INIZIATI

Per il tempo in cui il Fuþark antico è stato utilizzato, esso ha rappresentato qualcosa di molto raro, riservato a pochi letterati che scolpivano alcune decine o al massimo qualche centinaio di rune ogni anno. Questa tesi è sostenuta dal numero molto basso di iscrizioni giunte fino a noi (circa 350). Ma per quali scopi è nato il Fuþark antico? E da chi è stato inventato in origine? Difficile rispondere a questi interrogativi. Di certo il Fuþark antico, e con lui le rune celtiche, sono state create da una mente raffinata, per obiettivi che vanno al di là della comune comprensione. Predire il futuro, ad esempio, ma anche proteggere un oggetto, un luogo o una persona dalla sfortuna e dalle avversità di ogni giorno. E poi ci sono i potenti rituali di buon auspicio per superare un’impresa o vincere una guerra. Nella nostra vita di tutti i giorni, lo stesso potere potrebbe essere usato con esiti sorprendenti per realizzare i propri obiettivi. Da qui parte la mia ricerca…

Una ricerca che mi ha portato a ipotizzare l’origine del Fuþark antico in un uomo, una persona estremamente intelligente che conosceva l’astrologia, sapeva distinguere le erbe medicinali da quelle mortali, ed era in grado di decifrare i segni che si presentavano lungo il cammino e che indicavano la via da intraprendere. A un uomo del genere – forse mai esistito, ma chi può dirlo? – mi ispiro nel mio lavoro quotidiano. Anch’io, compiuto il cammino esoterico degli antichi druidi e sciamani, voglio ora dedicarmi alla diffusione delle nozioni apprese durante lo studio di testi perduti, iscrizioni runiche e pergamene considerate scomparse per sempre. Continua a seguirmi qui o nel forum di Elasar e ti accompagnerò alla scoperta delle pietre runiche, dei legamenti d’amore e dei tanti misteri che ci circondano.

Elasar

Maestro Wiccan e Sciamano di 3° livello

Elasar

Ciao! Mi chiamo Elasar e ti do il benvenuto nel forum che ho creato per unire tutte le persone che credono nella magia e nell’amore… o se preferite nella magia dell’amore in quanto l’amore è magia! Credo fermamente che ciò che oggi venga definito “magia” altro non sia che un modo per attribuire significato a ciò che non si comprende ma esiste realizzando a volte desideri. In fondo non c’è niente di così astratto nella magia, basti pensare a tutte le energie che non si possono vedere ma esistono.

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Credo nella mia sensitività, ho dedicato e dedico tutt’ora la mia vita, alla dottrina, anzi alla filosofia degli Sciamani e degli Wiccan unici eredi saggi delle conoscenze di tutte le energie della natura. Amo affrontare le questioni di cuore delle persone senza precludere alcuna opzione, sia questa di natura terrena che esoterica, perché in fondo l’amore è la più misteriosa delle magie!

5 Comments

    • Cara Brunella in effetti niente avviene per caso ne sono assolutamente convinto, la runa Berkana è molto interessante e particolare essa infatti rappresenta e simboleggia il Cigno, bellezza e femminilità di una donna saggia e tradizionale ben radicata nelle radici della terra. Il potenziale creativo è fortissimo nonchè ha un forte ascendente anche sessuale.
      Insomma ti senti connessa con una delle più belle rune
      Un abbraccio sorella Brulux
      Elasar

    • Cara sorellina streghetta, ognuno deve “percepire” o “sentire” a livello esoterico ciò che più gli è affine, non ci sono motivi o spiegazioni razionali quando parliamo di esoterismo e altro, quindi se la neao come la chiami te ha avuto un effetto e creato una reazione allora va benissimo cosi
      Un abbraccio
      Elasar